MARIA PAOLA MOSCA
Curator in residence at O'artoteca, June 2008
(QUALCHE) DICHIARAZIONE DI INTENTI
Il ritrovarmi a vivere questa esperienza divisa tra due città (le due “capitali” d’Italia) e il mio crescente interesse riguardo allo sviluppo delle tecniche di comunicazione, diffusione e scambio basate sulla Rete, mi hanno portato a pensare ad un progetto che potesse combinare bisogni diversi e trasformare difficoltà a limiti in opportunità. Attraverso la creazione del progetto moscablu.wordpress.com mi rendo virtualmente presente, sempre potenzialmente in contatto con i due artisti e con quanti seguono l’iniziativa. Attraverso il blog ho l’occasione di riflettere in modo trasparente e spontaneo e di vivere apertamente il mio contributo in evoluzione che segue il divenire della residenza stessa. Il mio percorso cresce attraverso appunti, intuizioni e pensieri stimolati dall’incontro con Line Bruntse e Heldi Pema, attraverso la raccolta delle impressioni e delle idee che si susseguono nei momenti di scambio e di incontro e che prendono progressivamente una forma concreta basata su tutta la serie di processi mentali succedutisi dall’inizio alla fine della residenza. Non esistendo una traccia iniziale tutto il materiale intellettuale che si sviluppa in questo lasso di tempo seguirà necessariamente un percorso tortuoso verso un traguardo non prestabilito. Ritengo importante, quindi, documentare il processo del compiersi della residenza. Vorrei, infatti, che il mio contributo fosse una storia scritta passo per passo attraverso associazioni e ricerche, comunque sempre strettamente legata al procedere creativo della Bruntse e di Pema. Tramite lo scambio mi impegno ad arrivare alla mia rivisitazione, interpretazione e comprensione personale di quanto costituirà il comune progetto finale. Attraverso il blog descriverò il pensiero in movimento che rispecchia la qualità del mio prendere (ed essere) parte di O’A.I.R..
INTENTI E DESCRIZIONE DEL BLOG
moscablu.wordpress.com comincia con l’esperienza milanese della 7° residenza per artisti proposta da O’Artoteca. Il mio intervento nell’architettura – perché questo progetto è per me paragonabile ad work-in-progress dove ogni passaggio è un mattone che va a combinarsi con gli altri per completare la struttura – di O’ A.I.R vuole essere una “storia del pensiero”. A partire dai momenti comuni con gli artisti, dalle esperienze personali e attraverso l’aspetto più propriamente interpretativo delle diverse proposte di Line Bruntse e Heldi Pema cercherò di formulare un intervento finale che sia nato e cresciuto appositamente per questa Residenza. Grazie al blog inoltre si avrà traccia dei passaggi che hanno portato al prodotto finale (di cui non posso ancora, proprio per il suo essere in divenire, dare nessuna traccia precostituita), segnalando le ricerche effettuate, le esperienze vissute e i pensieri succedutisi durante questo mese di lavoro svolto parallelamente agli artisti e anche, distante da loro.
Roma, martedì 3 giugno 2008
Paola Mosca
MARIA PAOLA MOSCA
CV E DICHIARAZIONE (English version below)
Nata a Monza nel 1979, al momento divido la mia vita tra Milano e Roma.
Dopo gli studi universitari presso l’Università Cattolica di Milano – mi sono laureata in Lettere moderne – e dopo un corso di specializzazione in materie relative alla comunicazione in internet, sono partita per Londra dove, presso il Sotheby’s Insititute of Art (University of Manchester) ho completato il MACA - Master of Contemporary Art nel 2004 con la tesi dal titolo “La mucca pazza: Unofficial and rebellious code of Carol Rama”. Giornalista pubblicista dal 2001, già durante gli studi ho cominciato a concentrare la mia attività giornalistica nell’ambito dell’arte contemporanea, collaborando, tra le altre, a diverse riviste di settore. Al momento collaboro regolarmente con Arte e Critica e Juliet. Nel 2006 mi sono trasferita a New York e lì ho avuto modo di seguire le attività curatoriali del progetto Step_1 (www.step1art.com) e di collaborare con la Esso Gallery a Chelsea. Ai miei impegni come giornalista, ho affiancato anche progetti come curatrice, seguendo soprattutto artisti emergenti, cercando sempre linguaggi che fossero identificativi ed espressione, a loro modo, di una sensibilità attenta, specchio meditato del presente. Attualmente sono impegnata nel neo-nato progetto “integrArte”, associazione no-profit per la riflessione sull’integrazione attraverso la cultura e l’arte in particolare. Dalla metà del 2007 sto affiancando all’attività strutturalmente più “tradizionale”, legata alle espressioni artistiche dell’oggi, una serie di sperimentazioni di comunicazione via web. Sto sviluppando un percorso virtuale – in fase di attuazione - dedicato all’arte contemporanea che possa dare una maggiore visibilità a progetti minori e favorire il dibattito su livelli di arte contemporanea più consolidati.
La mia ricerca intellettuale ha spaziato dall’analisi sulla presa di coscienza fisico-percettiva del lavoro di Kounellis, a quella sensoriale e performativa di Erwin Wurm, alla lettura illustrativo-evocativa di Ilya Kabakow. Al momento sto orientando la mia riflessione sulla pregnanza delle consuetudini o suggestioni storiche locali (oggi sempre più spesso “glocali”) sulla produzione artistica contemporanea, più o meno storicizzata.
MARIA PAOLA MOSCA
CV AND STATEMENT (versione italiana sopra)
Born in Monza, Milan, in 1979, at the moment I am living between Milan and Rome. After graduating in Humanities at Milan Università Cattolica, and a postgraduate course in internet related subjects, I moved to London where I completed the MACA – Master of Contemporary Art at Sotheby’s Institute of Art (University of Manchester) with the final dissertation “La mucca pazza: Unofficial and rebellious code of Carol Rama”.
Since 2001 I have been a member of the Italian register of journalist. During my student’s years I started to focus my activity in the contemporary art field collaborating with different contemporary art magazines. At present I am writing on a regular base for Arte e Critica (Rome), and Juliet (Trieste). In 2006 I moved to New York to follow the curatorial activities of the project Step_1 (www.step1art.com), and to collaborate with Esso Gallery in Chelsea.
Beyond the journalistic activity I developed projects as a curator following emerging artists. I always look for languages that are identifiable, and are expression, in their own way, of an attentive sensibility. A meditated mirror of the present.
Now I am also working in the new-born project “integrArte” (Rome) a non for profit organisation aiming to develop reflections on integration through culture and art in particular. Since summer 2007 I am also developing a series of experimentation of web communication that run parallel to my art-related activity, structurally more “traditional”. I am also building up a web-based project – still under construction – that aims to promote the visibility of minor contemporary art projects, and the debate related to more established level of contemporary art. My intellectual research ranged from the analysis on the fisical-perceptive consciousness raising of Jannys Kounellis, to the sensorial and actively involving one by Erwin Wurm, to the illustrative-evocative reading by Ilya Kabakow. Now I am driving my reflection to the significance of local (nowadays more and more “glocal”) customs or historical suggestions/clichés on contemporary art production – more or less historicised.
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